8 consigli di benessere per lavorare da casa

Lavorare da casa incide positivamente sulla salute rispetto al lavoro in ufficio: lo smart working riduce lo stress, permette di lavorare in un ambiente confortevole e di dedicare più tempo al proprio benessere.

Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, continuare a lavorare restando a casa propria diminuisce il rischio di ammalarsi e di diffondere il virus. Quando si lavora in ufficio, alcuni aspetti del benessere lavorativo e della salute sono responsabilità del datore di lavoro, mentre a casa sono responsabilità personali.

Ecco gli 8 consigli di benessere da seguire:

  1. Mantenere le stesse abitudini sia alimentari come pranzo e colazione all’ora consueta e comportamentali tipo alzarsi sempre alla stessa ora.
  2. Adottare posizioni comode e fare stretching per la schiena e le braccia.
  3. Riposare la vista, distogliendo ogni tanto lo sguardo dallo schermo.
  4. Fare pause e concedersi un po’ di movimento per sgranchire le gambe.
  5. Evitare di mangiare durante il lavoro.
  6. Tenere una bottiglia d’acqua sulla scrivania e bere durante la giornata.
  7. Non isolarsi ma interagire telefonicamente con i colleghi o con un amico negli intervalli di pausa.
  8. Evitare di lavorare fino a tarda sera perché la luce blu emessa dagli schermi favorisce i disturbi del sonno.

Mettere in ordine aiuta a stare bene con se stessi

Mettere in ordine significa liberarsi delle cose superflue che sono state accumulate in casa o in generale nella propria vita. Meno disordine genera più spazio e più tempo libero da dedicare a sé stessi. Mantenere uno stile di vita minimal apporta numerosi benefici fisici e mentali.

Migliora la salute fisica, dalla stipsi all’asma, fino ai dolori articolari. Diverse ricerche hanno dimostrato che una casa disordinata influisce negativamente sulla qualità del sonno e può anche favorire l’insorgenza di cattive abitudini alimentari. Di conseguenza, mantenere la casa libera dal disordine riduce lo stress, e ciò si traduce in una pelle più sana e in una sensazione di benessere generalizzata.

Prendere tempo per sistemare e rimuovere oggetti aiuta a restare concentrati sul presente e a lasciare alle spalle il passato, facendo posto a nuove idee ed esperienze. In generale, comporta un cambiamento radicale del proprio stile di vita, più improntato nel riconoscere i veri bisogni e meno al consumismo e alla gratificazione istantanea. Infatti, riduce lo stress fisico ed emotivo accumulato nei giorni e accresce positività.

Non bisogna essere radicali fin da subito, ma si può procedere per gradi:

  1. Decidendo cosa tenere e cosa buttare prima di iniziare a riordinare
  2. Evitando di accumulare oggetti con la scusa di procrastinare
  3. Seguendo i propri ritmi personali, senza imporsi scadenze

Gli effetti della musica sulla longevità

È scientificamente provato che la musica ha diversi effetti benefici sul corpo e sulla mente riducendo l’ansia e la depressione, rafforzando le difese immunitarie e svolgendo un’azione anti stress. Ma la musica allunga anche la vita di almeno 10 anni, secondo uno studio condotto dai ricercatori della Comunità mondiale della longevità.

Il Presidente Roberto Pili sostiene gli effetti positivi della musicoterapia sui pazienti con problemi neurodegenerativi come Alzheimer rallentando il decorso di queste malattie. Infatti, se la pratica musicale si coltiva in giovane età, aumenta la riserva cognitiva, ovvero l’abilità mentale nel resistere e recuperare le proprie capacità dopo un danno cerebrale come la demenza.

I risultati della musica si manifestano anche nei soggetti che soffrono di Parkinson e disturbi neuro-motori. Un brano musicale molto ritmato utilizzato come sottofondo aiuta ad imparare e a svolgere correttamente i movimenti.

In generale, l’ascolto attivo della musica agisce sullo stato fisico e mentale, migliorando i rapporti sociali e facilitando la comprensione delle emozioni. Infatti, la musica facilita l’elemento di socialità e aiuta a distendere i rapporti conflittuali. Inoltre, consente di riconnettersi con l’essenza più intima dell’anima, aumentando il relax e l’apertura verso il mondo. La socializzazione e l’empatia hanno un grosso impatto sulla percezione della salute, felicità e benessere e risultano elementi sostanziali per allungare la vita di quasi una decade.

Pelle e capelli più sani attraverso lo sport

Svolgere attività fisica non serve solo per mantenersi in forma, ma migliora anche la pelle e il viso. Infatti, durante lo sport aumenta la circolazione del sangue che, unita alla respirazione, comporta un maggiore apporto di ossigeno a tutto il corpo. Il risultato è un aspetto più sano e luminoso.

Un’ottima attività fisica alla portata di tutti è il Pilates, che abbina ad ogni movimento la respirazione, consentendo un miglioramento della circolazione sia sanguigna che linfatica. Quando il sangue ricco di ossigeno arriva alla pelle la rende più colorita e migliora l’umore e l’autostima.

Fare sport aiuta ad avere la pelle più levigata e il viso più disteso, dato che libera dallo stress che causa rughe e inestetismi. Infatti, stimola la produzione di collagene, una proteina che contribuisce alla salute della pelle e di altri tessuti, che mantiene la pelle liscia, tonica e soda. Inoltre, l’esercizio aiuta a resettare gli squilibri ormonali che provocano l’acne in età adulta.

Anche sudare durante lo sport fa bene alla pelle: non solo elimina le tossine ma svolge un’azione drenante. Subito dopo l’allenamento, una parte del sudore evapora e fa raffreddare il corpo e il resto viene assorbito dalla pelle, rendendola più morbida.

Fare sport non fa solo bene alla pelle ma anche ai capelli: infatti, la circolazione sanguigna fornisce nutrienti e rende i capelli più forti e lucenti. Inoltre, l’attività fisica riduce lo stress che è causa della caduta dei capelli e della loro fragilità.

Dunque, praticare sport ha molteplici effetti benefici.

Dall’altra parte, svolgere attività fisiche estenuanti o eccessive causa la produzione di radicali liberi, che provocano l’invecchiamento delle cellule e dunque un peggioramento della pelle.

Per notare un miglioramento sulla propria pelle e capelli bisogna avere un giusto equilibrio svolgendo esercizi moderati, bevendo acqua durante l’allenamento, garantendo il giusto apporto di vitamine e sali minerali e mantenendo idratata la pelle con creme di qualità.

Il sapone è il miglior alleato contro virus e batteri

Il metodo migliore da adottare per combattere qualsiasi tipo di virus come l’attuale coronovirus o Sars Cov-2 è lavarsi bene e molto spesso le mani con il sapone. Soprattutto in questo periodo in cui non è stata identificata una cura certa, la risposta più efficace è lavarsi correttamente e di frequente le mani con il detergente.

Si può anche utilizzare un disinfettante a base alcolica, se non si ha a disposizione dell’acqua, ma il sapone rimane la soluzione preferibile.

Ma come funziona? Che effetto ha su qualsiasi agente contaminante che si deposita sulle mani o sulle superfici?

Le molecole di sapone sono costituite da due parti: una “coda”  formata da atomi di idrogeno e carbonio che è idrofoba, ovvero respinge l’acqua, e una “testa” carica negativamente che è idrofila ovvero fa sì che acqua e sapone possano mescolarsi.

A contatto con l’acqua, le molecole di sapone formano delle piccole sfere dette micelle, che inglobano le code idrofobiche che vogliono sfuggire all’acqua.

Quando l’acqua e il sapone entrano in contatto con virus o batteri, che sono inclusi in una sorta di membrana di acidi grassi, questi vengono inseriti nelle micelle dato che le code idrofobiche del sapone sono anche lipofile e quindi si legano molto bene con i grassi. Al risciacquo delle mani, gli agenti patogeni insieme al sapone vanno via.

I disinfettanti a base alcolica, invece, rendono inattivi i virus. Non è sicuro che funzionino correttamente se le mani  sono troppo sporche, perciò è sempre meglio utilizzare acqua corrente e sapone.

10 Hobby che migliorano la salute mentale

I passatempi sono una componente fondamentale delle nostre vite e risultano essere positivi per la nostra salute mentale. Infatti, dedicare del tempo ad un hobby consente di attivare benessere e creatività. Le attività da svolgere nel tempo libero sono scelte sulla base della nostra personalità e dei nostri interessi ed esulano da qualsiasi obbligo o impegno.

Esistono molti hobby che migliorano la salute, ma alcuni risultano più salutari di altri. Ecco i 10 hobby che non richiedono abilità specifiche e possono essere praticati quasi dappertutto:

  1. Ballare: è un modo divertente di fare attività fisica ed offre benefici alla portata di tutti. Infatti, il ballo è positivo per la salute cerebrale dato che migliora la funzione cognitiva e riduce drasticamente il rischio di demenza.
  2. Leggere: la lettura è un toccasana per il cervello a qualsiasi età. La fuga in mondi fantastici e vite diverse dalle nostre, ci libera dalla routine quotidiana e crea sollievo. Questo fa parte di un metodo terapico chiamato biblioterapia.
  3. Scrivere: la scrittura è stata relazionata a diversi benefici per la salute mentale, come memoria migliore, minori livelli di stress e sonno di qualità. Poter controllare il mondo creato attraverso idee, sentimenti e pensieri aiuta a rilassarsi e a tranquillizzarsi.
  4. Ascoltare la musica: è uno dei metodi più efficaci per diminuire l’ansia e alleviare la depressione. È un’ottima soluzione per il benessere emotivo e fa sembrare le cose più semplici.
  5. Cucinare: la cucina è una delle attività più gratificanti che attiva la maggior parte dei nostri sensi. Gli odori, sapori e colori inebriano i sensi e ci soddisfano.
  6. Dipingere: dipingere su una tela, sulla carta o su qualsiasi superficie permette di manifestare sentimenti e pensieri migliorando la comunicazione, aumentando l’autostima e la concentrazione. Con il disegno e la pittura vengono stimolati entrambi gli emisferi del cervello, il destro collegato alla creatività e alle emozioni e il sinistro deputato agli aspetti logici e razionali.
  7. Giocare: si fa riferimento a giochi mentalmente stimolanti come giochi di carte, cruciverba e scacchi che rendono le menti più scattanti e le mantengono attive. In generale, la presenza di più stimoli è connessa ad un minor rischio di declino delle facoltà mentali.
  8. Fare giardinaggio: è una forma di esercizio molto piacevole, che incoraggia l’attività fisica e favorisce la mobilità e la flessibilità. È anche un’attività rilassante che riduce i livelli di stress.
  9. Praticare yoga: è un ottimo hobby per ridurre stress e ipertensione. Inoltre, allevia i sintomi depressivi ed è considerata una terapia complementare, da affiancare a quelle tradizionali.
  10. Dedicarsi all’artigianato: comprende un insieme di hobby creativi e manuali come il decoupage, il cucito, lavori con la carta, creazioni di bijoux e altri. Si tratta di hobby che impegnano non solo le mani ma anche la mente. Infatti, bisogna rimanere concentrati su tutti i passaggi che portano alla creazione del progetto, allontanando pensieri e stress. Gli studi indicano che l’artigianato può agire come antidepressivo e protegge il cervello dall’invecchiamento.

L’importanza dell’olfatto per mantenere viva la memoria

L’olfatto è uno dei cinque sensi che incide di più nell’inconscio, riuscendo a far rievocare un evento o un’esperienza passata dopo aver sentito un determinato odore.

Questo fenomeno è definito come “sindrome di Proust”, dal nome del celebre scrittore Marcel Proust che per primo descrisse tale esperienza. Secondo questa sindrome, gli odori sono in grado di richiamare alla memoria episodi autobiografici in modo nitido grazie all’attivazione della memoria episodica e alla vicinanza del sistema olfattivo alle strutture deputate alle emozioni (amigdala) ed all’ippocampo (memoria).

Fin dai primi anni di vita, gli odori con cui si viene in contatto vengono elaborati e catalogati così da consentire alla persona di sviluppare delle preferenze e di riconoscere situazioni di pericolo. Si tratta di un processo inconsapevole ma che riesce ad influenzare le scelte e i comportamenti quotidiani.

La potenza evocativa dei ricordi olfattivi o altrimenti detta memoria olfattiva, ha trovato un’applicazione interessante nell’olfatto-terapia, un trattamento che mira ad aiutare a ritrovare la memoria attraverso esperienze olfattive ai pazienti colpiti da traumi cranici o riemersi da stati di coma.

L’olfatto è il senso più collegato alla vista e al tatto e, dunque, si cerca di suscitare i ricordi che questi pazienti non sono in grado di raggiungere attraverso le immagini o il linguaggio.

Home Fitness: allenarsi a casa aiuta a restare in salute

Se si vuole rimanere in salute, non serve andare in palestra ma basta praticare attività fisica a casa. Il fitness, insieme ad una alimentazione corretta, aiuta a prevenire le malattie come obesità, diabete, influenze, malattie cardiache e a ritardare il morbo di Alzheimer e l’insorgenza dell’osteoporosi.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per restare in salute non è necessario praticare uno sport specifico né a livello agonistico, ma perseguire piccoli obiettivi costanti.

L’errore più comune in cui si incorre quando si decide di allenarsi in autonomia, è quello di improvvisarsi. Ecco delle semplici regole da seguire per evitare piccoli traumi e strappi muscolari:

  1. Scegliere l’ambiente di casa più adatto, come una stanza ampia dotata di finestre per il ricambio di aria.
  2. Indossare indumenti comodi e idonei come tuta e scarpe da ginnastica.
  3. Eseguire correttamente il riscaldamento per evitare strappi e stiramenti.
  4. Dosare in maniera equilibrata la frequenza e l’intensità del lavoro fisico, aumentando lo sforzo fisico in maniera graduale e rispettando le pause tra una serie e un’altra.
  5. Non eseguire gli esercizi in fretta ma soffermandosi con cura sui singoli movimenti.
  6. Alla fine di ogni attività praticare la fase di stretching per rilassare la muscolatura affaticata dagli esercizi svolti.
  7. Reintegrare i liquidi persi sudando, bevendo acqua e integratori specifici.

Stress e Alimentazione: quali cibi sono da evitare

Molte volte è difficile gestire il lavoro, gli impegni quotidiani ed essere attenti alla cura del proprio benessere.

Tuttavia, è indispensabile non trascurare la propria salute. Alimentarsi correttamente, praticare sport e il giusto riposo contribuiscono ad uno stato mentale sempre più attivo.

Soprattutto in questi giorni in cui si trascorre molto tempo a casa, è necessaria una maggiore attenzione all’alimentazione per rinforzare le difese immunitarie.

Esiste un modo gustoso e corretto per riportare in equilibrio il corpo attraverso il cibo. Dunque, quali sono i cibi da evitare per abbassare i livelli di stress?

  1. Zuccheri e carboidrati raffinati: Sono le principali cause di stress. Un apporto eccessivo di zucchero comporta il rilascio di grandi quantità di cortisolo per riportare i livelli in equilibrio che provocano disturbi del sonno, mal di testa, abbassamento efficacia del sistema immunitario e altre sensazioni simili allo stress come ansia e paura. Eliminando alimenti con carboidrati raffinati come pasticcini, dolci, merendine e mangiando cibi integrali, i livelli di zucchero saranno mantenuti stabili e ci saranno meno sbalzi di umore e quindi meno stress.
  2. Alcol: Molte bevande alcoliche sono ricche di zucchero che causano stress a loro volta. Inoltre l’alcol aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna disturbando i cicli di sonno-veglia. Se anche addormentarsi sarà più semplice, non si avrà un sonno profondo e al risveglio invece di essere riposati si sarà ancora più nervosi e dunque stressati.
  3. Caffeina: è una sostanza eccitante presente non solo nel caffè ma anche in bevande energizzanti come tè e energy drink. Non è necessario smettere di berlo ma ridurre le dosi. Infatti, troppa caffeina stimola il sistema nervoso e causa un aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci, oltre a causare una sensazione di ansia. Perciò chi soffre di ansia, dovrebbe eliminare il caffè.