Tè verde: alla scoperta delle sue proprietà antivirali

“È ormai noto che i prodotti naturali di origine vegetale sono molto utili nella prevenzione e nella cura di varie malattie, unendo efficacia ad una bassa tossicità. Il tè verde è uno di questi, e grazie alla presenza dei polifenoli di cui è molto ricco, dà così un contributo positivo alla salute umana e animale per via delle sue forti potenzialità antitumorali, antiossidanti, antimicrobiche e antivirali.

Il tè verde deriva dalle foglie di una pianta chiamata Camellia sinensis, il polifenolo più caratteristico e principale responsabile delle sue proprietà è l’Epigallocatechina gallato (noto anche con la sigla EGCG), rappresenta circa il 59% del totale dei polifenoli presenti nelle foglie di tè verde secco. Gli altri componenti sono epicatechina gallato, epigallocatechina, epicatechina e catechina, presenti in percentuali diverse tra loro.

La causa originaria delle malattie infettive virali croniche è l’invasione da parte del virus, quindi è di notevole importanza trovare degli efficaci trattamenti antivirali già attivi nei primi stadi. Negli ultimi anni, le catechine del tè verde hanno ampiamente dimostrato attività inibitorie contro vari virus, non solo umani ma anche animali.

Nel caso di virus umani, numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia delle catechine contro il virus A dell’influenza (IAV), un virus a RNA appartenente alla famiglia degli Orthomyxoviridae. Già dal 1949, Green e i suoi collaboratori dimostrarono l’attività antivirale degli estratti di tè contro questo virus, mentre più recentemente un gruppo di ricercatori giapponesi ha rivelato che l’attività anti-IV degli estratti di tè verde, in particolare dell’EGCG, è correlata alla capacità di inibire l’acidificazione degli endosomi e dei lisosomi che si registra durante l’infezione (Imanishi et al., 2002). Sorprendentemente anche la ricerca clinica ha dato il suo contributo in questa direzione. In uno studio randomizzato in doppio cieco su 200 operatori sanitari, è stato verificato come il consumo di compresse a base di catechine per 5 mesi abbia avuto un effetto protettivo contro il virus IAV rispetto al gruppo placebo (Matsumoto et al., 2011).

Studiare gli effetti e i meccanismi dell’attività delle catechine del tè verde contro i virus, conducendo studi correlati in vivo o negli animali, è dunque fondamentale. La scoperta di estratti naturali antivirali è un settore promettente e continuerà ad essere un importante trend di sviluppo in futuro perché molti altri studi saranno necessari affinché l’infezione virale e le malattie possano essere prevenute e debellate. “

Articolo scritto dalla redazione di “Bict Bioindustry Innovation”

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