Mindfulness: i benefici della pratica meditativa

La mindfulness è uno stato mentale della persona che interpreta ciò che percepisce, pensa e prova senza giudizio ovvero senza modificare i pensieri e le emozioni.

L’obbiettivo è quello di eliminare la sofferenza inutile accettando qualunque cosa accada e acquisendo maggiore controllo sulla propria vita.

La pratica della mindfulness attraverso esercizi di meditazione permette di passare da uno stato di disequilibrio ad uno di maggiore percezione di benessere, grazie ad una conoscenza profonda dei propri processi mentali.

Diversi sono i benefici scientificamente dimostrati della pratica meditativa, come:

  1. Riduzione dello stress e migliore gestione della rabbia e di altre emozioni negative, stimolando il sistema nervoso simpatico a rilasciare sostanze antinfiammatorie.
  2. Riduzione della pressione arteriosa e, di conseguenza, protezione da infarti e malattie cardiovascolari.
  3. Miglioramento della salute emotiva, riducendo ansia e negatività e aumentando sentimenti positivi come gratitudine, gioia e compassione.
  4. Incremento dell’attenzione e della memoria stimolando la corteccia prefrontale sinistra e , dunque, favorendo la produttività lavorativa.
  5. Rallentamento dell’invecchiamento delle cellule incrementando l’attività dell’enzima telomerasi, che svolge la funzione di proteggere e stabilizzare il DNA.
  6. Diminuzione della sensibilità al dolore inibendo l’attività della area cerebrale, responsabile dei pensieri ed emozioni negative legate alla sensazione di malessere.

I paesaggi come risorsa per la salute

I paesaggi contribuiscono al benessere fisico e mentale degli individui.

Un ambiente all’aperto gradevole e facilmente accessibile da casa o da lavoro incita all’attività fisica che, a sua volta, incide positivamente sulla salute. Una ricerca olandese condotta su 350.000 persone ha dimostrato come vivere a meno di un chilometro da un’area verde sia protettivo per molte malattie come problemi cardiovascolari, respiratori, digestivi e forti emicranie.

La natura in generale costituita da vegetazione, campi, prati, colline, corsi d’acqua e suoni stimola sentimenti positivi e riduce le frustrazioni e lo stress con conseguente beneficio sullo stato psichico. Agisce anche sul benessere sociale contribuendo all’impegno e alla partecipazione delle persone nelle attività comuni.

La contemplazione della natura rigenera le risorse psico-emotive: infatti, quando si osserva un paesaggio verdeggiante diminuisce l’attività della corteccia prefrontale, responsabile del ragionamento e concentrazione mentre si attivano le zone più profonde del cervello preposte alle emozioni e alle sensazioni di piacere e benessere.

Dati i molteplici benefici dei paesaggi verdi, architetti e designer studiano come integrare degli ambienti naturali rigeneranti nelle zone residenziali e nei luoghi di ricovero e cura per esercitare un effetto rilassante e ridurre ansia e frustrazione.

Come gli animali domestici fanno bene alla salute

Vivere con un animale domestico, come cane o gatto, è un toccasana per tutta la famiglia.

Infatti, gli animali apportano molti effetti positivi sul benessere fisico e psichico e anche sulla vita sociale.

Ecco i 4 motivi per cui cani e gatti fanno bene alla salute:

  1. Riducono stress e aumentano l’autostima: gli animali domestici aiutano a concentrarsi sul presente, tralasciando brutti pensieri o preoccupazioni che riguardano il passato o il futuro. Inoltre, accarezzare il proprio animale stimola il rilascio di ossitocina e aiuta a diminuire i livelli di stress.
  2. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari: secondo una ricerca dell’American Heart Association, chi possiede un cane, essendo meno stressato e facendo più moto, è meno esposto ad alcuni importanti fattori i rischio quali il sovrappeso, il diabete, la pressione alta e dunque gode di una forma fisica migliore.
  3. Aiutano a socializzare: i cani aiutano anche i bambini affetti da autismo a comunicare e a interagire con il mondo, migliorando le capacità di socializzazione.
  4. Riducono le allergie: questo sarebbe dovuto dal contatto con alcune sostanze che si trovano nella bocca dei cani e gatti e che avrebbero un effetto protettivo. In generale, è stato dimostrato che vivere con gli animali domestici rafforza il sistema immunitario dei bambini, sia verso i virus e batteri sia per le più comuni forme di allergia.

Una prospettiva macrobiotica sul coronavirus

“I virus sono piccoli parassiti che vanno dove possono trovare nutrimento. Sono come ospiti indesiderati che stanno a casa vostra, mangiano il cibo nel vostro frigorifero e vi fanno sentire molto a disagio. Una volta finito il cibo, se ne vanno alla ricerca di un frigorifero più fornito.

Da un punto di vista macrobiotico, dobbiamo rafforzare la nostra salute ed eliminare gli eccessi immagazzinati nel corpo. A tal fine ci sono molti strumenti a nostra disposizione, innanzi tutto la dieta e lo stile di vita, ma anche rimedi speciali che possiamo preparare e trattamenti esterni come bagni e impacchi – quello che io chiamo il Metodo Macro.

In questo articolo vorrei presentare quelli che considero gli alimenti peggiori e migliori per questo problema.

Gli alimenti peggiori sono lo zucchero e i latticini.

Lo zucchero è una sostanza chimica entrata nella dieta umana relativamente poco tempo fa. All’inizio del secolo scorso gli italiani ne consumavano qualcosa come 7 chili all’anno a persona, ora il consumo si aggira intorno ai 30 chili in varie forme. Oltre allo zucchero possiamo aggiungere il miele, lo sciroppo d’agave e molti altri dolci non salutari. Più il cibo è dolce, più è pericoloso per il sistema immunitario. Nella macrobiotica gli alimenti migliori per creare dolcezza nella dieta sono il malto di riso o d’orzo e la frutta di stagione.

Poi ci sono i latticini. Yogurt, latte, gelato e varie forme di formaggi a pasta molle indeboliscono il sistema linfatico e creano un ambiente stagnante nell’organismo. Ci sono molti tipi di latticini tradizionali in Italia e in passato la presenza di burro e formaggio ha contribuito ad aggiungere grassi e rendere la dieta più ricca. In passato la dieta era povera o almeno non eccessiva e qualche buon grasso caseario forniva preziose calorie. Oggi la dieta è eccessiva e la gente mangia enormi quantità di ogni tipo di grasso (carne, formaggio, uova, panna, yogurt, burro, strutto, ecc.), mentre lo stile di vita è più sedentario e la gente di fatto avrebbe bisogno di molti meno grassi.

Lo zucchero e i grassi nella dieta rendono molto felici i virus che tendono a rimanere in giro più a lungo a godersi l’abbondanza. Il sistema immunitario li combatte e noi ci sentiamo malissimo.

I cibi migliori sono quelli che danno grande forza vitale, ma senza grassi. I cereali integrali e i legumi sono gli alimenti che danno forza, mentre le verdure rendono il corpo più flessibile e mantengono la condizione interna più alcalina.

Questa è l’essenza della visione macro per i virus.”

Articolo scritto da Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Come prevenire le dipendenze dalle tecnologie

Sono sempre più frequenti le persone affette da dipendenze patologiche. Oltre alle dipendenze “tradizionali” quali droga e alcol esistono le dipendenze dalla tecnologia che riguardano internet, gioco, social network, shopping compulsivo e realtà virtuali.

Nell’adolescenza le dipendenze più frequenti sono relative ai giochi di ruolo ed ai social networks mentre in età adulta, riguardano il gioco d’azzardo e la ricerca spasmodica di informazioni.

Le tecnologie creano dipendenza grazie alla produzione di dopamina, un neurotrasmettitore prodotto dal cervello collegato alla sensazione di appagamento, che deriva dalla soddisfazione di un bisogno senza sforzi o impegni a lungo termine.

Il problema non è la tecnologia ma la scarsa educazione nell’uso di tale strumento.

Per promuovere un uso positivo della tecnologia, bisogna:

  1. Informarsi, conoscere e sviluppare un proprio pensiero critico, poiché non tutto ciò che si trova su internet è veritiero o assoluto.
  2. Educare e imporsi dei limiti di utilizzo del computer o dello smartphone.
  3. Vigilare gli adolescenti installando filtri, limitando il tempo della connessione e affiancandoli nella navigazione.
  4. Offrendo delle alternative come lo svolgimento di attività da fare in famiglia o con gli amici che non includano l’uso dei laptop o dei cellulari.