Covid e influenza: come distinguerli

Con l’avvicinarsi dell’autunno risulta importante distinguere i sintomi influenzali comuni da quelli del virus Sars CoV-2, soprattutto per i genitori alle prese con il rientro a scuola dei bambini. L’unico modo per essere certi è sottoporsi al tampone.

Nella maggior parte dei casi, sia l’influenza che il Covid portano febbre, tosse, raffreddore e problemi gastrointestinali. Un recente studio condotto dalla University of Southern California di Los Angeles ha identificato l’ordine temporale delle sintomatologie che permette di distinguere il virus Covid da quello influenzale. Utilizzando i dati rilasciati dall’OMS relativi a oltre 55 mila casi di Covid-19 confermati in Cina e confrontandoli con altrettanti casi di influenza registrati a Toronto, i ricercatori dell’università hanno scoperto quale è il primo sintomo del Covid che si manifesta ovvero la febbre. A seguire ci sono tosse e dolori muscolari e infine nausea e vomito. Anche in presenza di mal di gola, mal di testa o stanchezza, la sequenza temporale rimane invariata. Questo consente ai medici di capire se si è di fronte ad un caso affetto da Covid o sindrome influenzale e permette di adottare terapie adeguate. Ma non va assolutamente inteso come metodo autodiagnostico.

Il direttore del reparto di Pediatria dell’Ospedale Buzzi di Milano ha fornito alcune indicazioni per riconoscere l’influenza e il Covid nei bambini. Sostiene che se il bambino ha il raffreddore accompagnato da naso chiuso e tosse, senza altri sintomi, può essere un classico raffreddamento stagionale. Invece, se al raffreddore si aggiunge la febbre superiore a 37,5 e sintomi gastrointestinali, allora è giusto sospettare del Covid-19. Se i sintomi si presentano singolarmente, il bambino è affetto da un classico raffreddore o gastroenterite virale invernale e non dal nuovo coronavirus.

 Infine, ritiene doveroso tenere i bambini a casa solo quando hanno febbre o dolori gastrointestinali come già succede normalmente.

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