DEPOSITATO IL BREVETTO A LIVELLO INTERNAZIONALE DELLA NUOVA SOLUZIONE IN MOBILITA’

Grazie al sistema di interconnessione di piattaforme informatiche allineate alle reti mobile 5G, il Box della Salute diventa una clinica mobile in grado di erogare screening, diagnosi e teleconsulto in tempo reale sui principali sistemi di trasporto. La nuova soluzione tecnica è descritta nella domanda di brevetto internazionale depositata, valida anche in Italia, che può essere utilizzata anche su sistemi di trasporto aerei, marittimi e ferroviari.

Grazie alla piattaforma presente all’interno del Box della Salute, certificata come dispositivo medico di classe IIa, è possibile collegarsi con il medico da remoto, anche da aeromobili, navi e treni, usufruendo di un consulto immediato oltre che di un referto valido nel rispetto della normativa sulla privacy grazie ad una trasmissione dei dati in tempo reale, veloce e sicura.

Grazie al nuovo ambito di operatività, il Box della Salute si trasforma e diventa una vera e propria unità sanitaria mobile da remoto, con il supporto teleguidato del medico che spazia dal monitoraggio al consulto alla refertazione e sino al suggerimento di eventuali ulteriori esami da eseguire attraverso i dispositivi di autoanalisi presenti all’interno del Box della Salute.

Il nuovo ambito di applicabilità del Box della Salute consente di esplorare commercialmente in Italia nuovi mercati che tipicamente non hanno presidi sanitari adeguati e sono quindi carenti di personale specialistico. Tutto ciò sfruttando anche la capacità, offerta dal software medico integrato e dalle potenti connessioni mobile disponibili, di far interagire medici e specialisti a distanza, che oltre a refertazione e teleconsulto sono in grado fornire ulteriore supporto all’utente nella fruizione dei servizi

Covid e influenza: come distinguerli

Con l’avvicinarsi dell’autunno risulta importante distinguere i sintomi influenzali comuni da quelli del virus Sars CoV-2, soprattutto per i genitori alle prese con il rientro a scuola dei bambini. L’unico modo per essere certi è sottoporsi al tampone.

Nella maggior parte dei casi, sia l’influenza che il Covid portano febbre, tosse, raffreddore e problemi gastrointestinali. Un recente studio condotto dalla University of Southern California di Los Angeles ha identificato l’ordine temporale delle sintomatologie che permette di distinguere il virus Covid da quello influenzale. Utilizzando i dati rilasciati dall’OMS relativi a oltre 55 mila casi di Covid-19 confermati in Cina e confrontandoli con altrettanti casi di influenza registrati a Toronto, i ricercatori dell’università hanno scoperto quale è il primo sintomo del Covid che si manifesta ovvero la febbre. A seguire ci sono tosse e dolori muscolari e infine nausea e vomito. Anche in presenza di mal di gola, mal di testa o stanchezza, la sequenza temporale rimane invariata. Questo consente ai medici di capire se si è di fronte ad un caso affetto da Covid o sindrome influenzale e permette di adottare terapie adeguate. Ma non va assolutamente inteso come metodo autodiagnostico.

Il direttore del reparto di Pediatria dell’Ospedale Buzzi di Milano ha fornito alcune indicazioni per riconoscere l’influenza e il Covid nei bambini. Sostiene che se il bambino ha il raffreddore accompagnato da naso chiuso e tosse, senza altri sintomi, può essere un classico raffreddamento stagionale. Invece, se al raffreddore si aggiunge la febbre superiore a 37,5 e sintomi gastrointestinali, allora è giusto sospettare del Covid-19. Se i sintomi si presentano singolarmente, il bambino è affetto da un classico raffreddore o gastroenterite virale invernale e non dal nuovo coronavirus.

 Infine, ritiene doveroso tenere i bambini a casa solo quando hanno febbre o dolori gastrointestinali come già succede normalmente.

Il segreto del benessere

“Tutti parlano di equilibrio, ma solo con definizioni vaghe su cosa significhi davvero e su come riconoscerlo. Il segreto della macrobiotica è che ha una definizione molto specifica di equilibrio che ci permette di capire le cause dei problemi, fisici o mentali che siano. Il concetto di yin e yang è semplice da capire e immediatamente applicabile in qualsiasi situazione – ecco il segreto.

L’approccio scientifico occidentale alla malattia è quello di cercare di eliminare i sintomi o di uccidere i microrganismi infettivi, e a volte questo approccio è necessario, soprattutto quando la situazione è fuori controllo. Un modo di gran lunga migliore e con effetti più duraturi per affrontare la malattia o i sintomi spiacevoli è quello di cambiare il corpo e di eliminare la causa del problema, ma per questo è necessario conoscere il segreto.

La macrobiotica ci permette di prendere in mano la nostra vita, rivela l’enorme potere che abbiamo per creare salute e felicità. Il metodo macrobiotico* è complementare alla medicina moderna e ad altre modalità di cura (omeopatia, fitoterapia, ecc.) e di fatto le rende più efficaci.

Il segreto è l’equilibrio, un modo unico di comprendere il nostro rapporto con la natura e l’importanza della dieta e dello stile di vita.

L’equilibrio nella macrobiotica è inteso come un’armonia tra tendenze opposte. Alcuni alimenti fanno contrarre le nostre cellule e i nostri tessuti e altri li fanno espandere e, chiaramente, abbiamo bisogno di avere la giusta proporzione di entrambi. Nei prossimi articoli esploreremo questa armonia in cucina e anche nell’uso di rimedi speciali, perché oggi vorrei introdurre quello che spesso è considerato il più equilibrato di tutti gli alimenti – il riso.

Il riso (integrale e biologico) aiuta a creare forza ed elasticità in ogni cellula e tessuto del corpo, ha la giusta armonia tra forze opposte, tra yin e yang. Il riso è l’alimento più consumato sul nostro pianeta, nutre oltre il 50% della popolazione mondiale. Il riso aiuta il corpo a eliminare ed è il miglior alimento per il dimagrimento e per la salute e la bellezza della pelle.

Il riso integrale è uno dei tanti segreti della macrobiotica che vorremmo svelare in questo spazio e la cosa bella è che l’Italia produce riso di altissima qualità – e questo non è un segreto.”

Articolo di Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Il Box della Salute diventa un presidio sanitario territoriale

Il comune lucano ha deciso di acquistare di Box della Salute per rafforzare il presidio sanitario sul proprio territorio comunale. Il Box della Salute si presenta come una cabina multi-funzionale contenente dispositivi medici interconnessi e gestiti da un unico software, che consentono l’erogazione di servizi di monitoraggio oltre che analisi specifiche del proprio stato di salute. Il dispositivo multi-diagnostico integra, inoltre, la funzionalità di tele consulto e tele refertazione avvalendosi di specialisti quali cardiologi, dermatologi, pediatri oltre ad essere dotato di un sistema di sanificazione che riduce il rischio di contrarre infezioni o diffondere virus. Per le sue caratteristiche progettuali Box della Salute può essere facilmente posizionato in una molteplicità di luoghi quali ad esempio cliniche mediche, aziende, farmacie, scuole, aeroporti, centri commerciali ed altri.

La tecnologia di sanificazione integrata nel Box della Salute si basa su un sistema costituito da lampade a bassa pressione, chiamate anche “lampade germicida”, che consentono la rapida sterilizzazione di batteri, funghi, virus e qualsiasi microrganismo. Questi tipi di lampade sono impiegate per disinfettare sale operatorie, ospedali, pronto soccorso e strumenti usati nei laboratori di biologia e apparecchiature mediche. Grazie alle dimensioni ridotte del Box della Salute, il sistema automatico con raggi a bassa pressione è in grado di ridurre la carica batterica presente al suo interno, dopo ogni suo utilizzo, in pochi minuti. In questo modo, l’utente entra in un ambiente debatterizzato e trattato in maniera fisica, senza l’uso di sostanze chimiche dannose alla salute.

Perciò, il comune ha deciso di acquistare il Box della Salute e i suoi servizi e metterli a disposizione ai suoi cittadini per fornire assistenza specialistica senza la necessaria presenza fisica del medico e senza doversi recare in ospedale o cliniche mediche, nel nostro caso anche molto distanti dal Comune. Inoltre, ha voluto aiutare il medico di base della zona gestendo su appuntamento solo i pazienti realmente bisognosi di cure e supportandolo fornendogli un primo quadro clinico prodotto proprio da Box della Salute.

Superfood: i ceci

“Nel mio ultimo articolo ho cercato di trasmettere l’idea che i veri super alimenti, gli alimenti che più incidono sulla nostra salute nel tempo, sono quelli che mangiamo regolarmente seguendo le linee guida macrobiotiche. Il punto principale è che non è necessario usare cibi strani o integratori, e spendere molti soldi, per diventare forti.

Questa settimana vorrei raccontare una breve storia per presentare un altro super cibo.

Ho tre figlie e Fiona, che è l’ultima, quando era piccola mi ha fatto la seguente domanda: “Papà, riesci a indovinare qual è la mia cosa preferita?”

Siccome mi aveva già fatto la stessa domanda in precedenza, sapevo la risposta e le ho detto prontamente che la sua cosa preferita era parlare. Poi mi ha sorpreso chiedendomi quale fosse la mia cosa preferita e io ho risposto subito: i ceci.

I ceci sono un cibo meraviglioso, così delizioso, così versatile, così internazionale e così italiano, oltre ad avere enormi proprietà curative, in particolare per il sistema immunitario.

Da un punto di vista macrobiotico, ci sono due fattori principali, oltre ad altri fattori minori, che determinano la forza del nostro sistema immunitario.

Il primo è la forza vitale, un fattore che non è nemmeno preso in considerazione dalla scienza occidentale, ma è chiaramente fondamentale per la nostra salute e, secondo la medicina orientale, è legato alla salute dei nostri reni. Per avere forza vitale è necessario avere reni forti e gli alimenti che più direttamente influenzano i reni sono i legumi, in particolare i ceci.

Il secondo è la forza del sistema linfatico, il cui organo principale è la milza. La milza produce anticorpi e globuli bianchi, oltre a essere il filtro principale della linfa che pulisce il sangue, e i ceci, soprattutto se cucinati con verdure dolci, aiutano la milza più di qualsiasi altro legume.”

Articolo di Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Super alimenti: uno sguardo più attento!

“Sembra che ci siano molti nuovi alimenti con proprietà miracolose, i cosiddetti superfood, che comprendono vari prodotti a base di noce di cocco, spezie tropicali, radici ed erbe esotiche. A quanto pare, persino il cacao sembra essere in grado di proteggere la nostra salute.

Non sono contrario agli integratori o all’uso di erbe o radici o di qualsiasi prodotto naturale, ma penso che possano farci perdere di vista quelli che sono i veri superalimenti, alimenti che mangiamo su base regolare, spesso senza renderci conto di quanto siano speciali.  Nelle prossime settimane vorrei presentare alcuni di questi alimenti in modo da non trascurarli a favore di cibi esotici per i quali magari spendiamo un sacco di soldi e che spesso sono più preziosi per chi li vende che per chi li consuma.

Il superfood che vorrei presentare in questo articolo è l’umile cavolo cappuccio.

Il cavolo cappuccio ha più vitamina C degli agrumi, più calcio del latte ed è ricco di una grande varietà di vitamine, minerali e oligoelementi. È un prebiotico ideale e può anche avere proprietà che migliorano le prestazioni sessuali.

Il cavolo cappuccio è un ortaggio rotondo che diventa dolce quando lo si cucina ed è particolarmente benefico per il sistema immunitario. Nella medicina orientale e nella macrobiotica le verdure dolci cotte a lungo hanno un effetto benefico sulla milza, che è l’organo principale del sistema linfatico. Conferisce una qualità di energia che dà integrità ai nostri tessuti e può aiutare a prevenire prolassi ed ernie, oltre ad avere un effetto particolarmente benefico per la formazione di globuli bianchi e rossi. Il cavolo cappuccio, quando è ben cotto, aiuta a stabilizzare la glicemia e a prevenire e curare il diabete. Se tutto ciò non bastasse, il cavolo cappuccio cotto a lungo aiuta anche la memoria e la chiarezza mentale e la sua fibra aiuta a mantenere pulito l’intestino crasso e a prevenire le emorroidi e i diverticoli.

Il cavolo crudo può essere affettato finemente e condito con un po’ di olio e sale, creando così un piatto tradizionale che è letteralmente un’esplosione di vitamina C nel corpo.

Infine, il cavolo cappuccio è stato usato per secoli come alimento fermentato – i crauti – e ha così tanti benefici che ci vorrebbe un libro intero per descriverli.

L’umile cavolo è molto più importante di qualsiasi altro nuovo, esotico e probabilmente costoso cibo tropicale o estratto. Infine, se preparato correttamente, è semplicemente delizioso e può essere aggiunto a un numero infinito di piatti, oltre che mangiato da solo.”

Articolo di Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Acido e Alcalino

“Uno dei fattori più importanti per preservare la salute è quello di aiutare il corpo a mantenere un buon equilibrio del pH. Il corpo tende spontaneamente a mantenere un ambiente leggermente alcalino attraverso una serie di reazioni biochimiche, tamponi e la naturale tendenza a eliminare gli elementi che creano acidità.

Questa condizione alcalina è essenziale per l’immunità naturale perché i vari agenti patogeni e le tendenze degenerative non possono esistere senza ristagno e acidità.

Quali sono gli elementi che introducono fattori acidi nell’organismo?

  1. Alimenti di origine animale: carne, formaggio, uova, latticini e pesce. Questi sono gli alimenti che acidificano di più
  2. Zucchero e dolcificanti forti
  3. Cibi raffinati
  4. Sale e olio di scarsa qualità
  5. Prodotti chimici e sostanze artificiali utilizzati per conservare e trasformare gli alimenti.

    Questi sono i principali fattori che creano acidità insieme allo stress e uno stile di vita sedentario.

    Quali sono gli alimenti migliori per aiutare il corpo a mantenersi in salute e in una condizione alcalina?

  6. Le verdure sono di gran lunga gli alimenti più alcalinizzanti
  7. Il sale di buona qualità, in particolare il sale marino integrale del Mediterraneo
  8. I cibi fermentati naturalmente, di cui abbiamo già parlato
  9. L’uso di ingredienti biologici di altissima qualità in tutto ciò che si mangia.

    Anche il sole, stare all’aria aperta, il relax e le relazioni felici sono importanti.

    La dieta che consigliamo per l’energia vitale e l’immunità naturale si basa su cereali integrali, legumi e verdure, oltre a condimenti di alta qualità come sale e olio e l’uso di cibi naturalmente dolci come la frutta di stagione. I cereali e i legumi possono creare un effetto leggermente acidificante, ma con l’uso abbondante di verdure si arriva all’equilibrio ideale.”

    Articolo scritto da Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

La cottura dei legumi

“Abbiamo visto come i legumi siano importanti per una sana alimentazione, anche per la forza vitale che, in quanto semi, trasferiscono al nostro corpo. Non a caso, infatti, sono tra gli alimenti tradizionali di tutte le culture: in Oriente si mangia da sempre la soia, in Europa le lenticchie, i ceci e i piselli, in America i fagioli, in Africa le fave e così via.


Da un punto di vista nutrizionale, sono spesso definiti “proteine vegetali”, ma sono ricchi di tante altre sostanze come carboidrati, grassi, vitamine, sali minerali e fibre. E proprio a causa delle fibre, soprattutto per chi non è abituato a mangiarli, possono risultare problematici, causando gonfiore e altri fastidi, ma ciò non significa che il nostro intestino non possa essere “educato” al consumo di legumi, che si prestano alla preparazione di tantissime ricette sane e gustose.


Ecco alcuni consigli per ridurre al minimo i cosiddetti effetti collaterali:

  • mettili in ammollo alcune ore (si va da 6/8 ore per quelli più teneri fino a 24 per i ceci), avendo l’accortezza di cambiare l’acqua per gli ammolli più lunghi e tenendoli in frigorifero se fa molto caldo per evitare che fermentino; l’ammollo serve per ridurre i fitati, degli antinutrienti che nell’intestino si legano soprattutto a calcio e ferro e ne ostacolano l’assorbimento
  • puoi metterli in ammollo da soli o con un pezzettino di alga kombu che poi userai anche in cottura (ne basta davvero poca, un francobollo per 400 g. di legumi)
  • terminato l’ammollo, scolali bene e sciacquali sotto l’acqua corrente prima di metterli a cuocere in acqua pulita e fredda con un pezzo d’alga kombu (puoi usare la stessa dell’ammollo)
  • per quelli che richiedono una cottura più lunga, puoi ridurre i tempi usando la pentola a pressione
  • aggiungi il sale solo verso fine cottura per evitare che si induriscano e fai in modo di proseguire la cottura per una decina di minuti dopo che l’hai aggiunto.
    Se anche seguendo queste indicazioni dovessero causare problemi, puoi iniziare con quelli decorticati o con le varietà più digeribili (lenticchie decorticate, di montagna, azuki, piselli, cannellini, ecc.)
    In caso di emergenza puoi usare anche i legumi in scatola, ma non essendo preparati con queste attenzioni, è più facile che causino problemi di digestione. Inoltre, se scegli dei legumi in scatola, è importante che:
  • siano possibilmente biologici
  • siano conservati in vetro e non in lattina
  • l’etichetta riporti solo 3 ingredienti: il legume, acqua e sale
    Infine, quando compri i legumi secchi, ricorda di controllare la data di scadenza e assicurati che sia il più lontana possibile: più sono vecchi e più tendono a restare duri nonostante una cottura prolungata.”

Ricette di Laura Castoldi, insegnante della scuola “La Sana Gola”

Abitudini per rafforzare il sistema immunitario: la masticazione!

“Ci sono molte abitudini sane che possono renderci più forti e spesso hanno a che fare con la creazione di uno stile di vita ordinato che comprenda un sonno regolare, esercizio fisico, un atteggiamento positivo e così via. Un’abitudine di particolare importanza è quella di masticare il cibo.

Nelle ultime settimane sono stati presentati molti aspetti di un’alimentazione sana ed equilibrata e preziose ricette, ma per rendere tutto più efficace è importante imparare a masticare. Una dieta sana dovrebbe basarsi su cereali integrali, verdure di stagione, legumi, frutta di stagione e pochissimi alimenti di origine animale. La dieta moderna, invece, si basa su alimenti di origine animale come carne, formaggio, uova e pesce, che richiedono una masticazione molto scarsa. Infatti, man mano che vengono masticati, il loro gusto e la loro consistenza diventano meno appetibili. Gli animali carnivori non masticano, staccano a morsi i pezzi di cibo e li ingoiano quasi immediatamente, e questo purtroppo è ciò che fa oggi anche la maggior parte degli esseri umani.

I cereali e i legumi richiedono una corretta masticazione o diventano difficili da digerire. Molte persone, quando li introducono, lamentano gonfiore o problemi digestivi e pensano che le fibre non siano in qualche modo buone per loro o irritino il tratto digerente, ma non è così. A volte può servire del tempo per adattarsi ai nuovi alimenti, ma il nostro corpo è stato progettato dalla natura per digerirli. Non sono alimenti nuovi, sono alimenti antichi. Una dieta a base di prodotti animali e cereali raffinati, invece, è qualcosa di nuovo che indebolisce gradualmente il tratto digerente.

Come si rafforza l’apparato digerente? Con una corretta cottura e con la masticazione. La masticazione ha dei benefici sorprendenti, oltre a permettere la digestione del cibo da parte degli enzimi contenuti nella saliva. Vediamone alcuni:

  1. Il meridiano dell’intestino crasso passa in bocca e viene stimolato dalla masticazione che diventa un vero e proprio massaggio, migliorando la funzione di eliminazione sia dell’intestino stesso che dei polmoni. Infatti, polmoni, intestino crasso e pelle sono tutti correlati e se migliora il funzionamento di uno, migliora anche la condizione degli altri due. Questi tre organi sono organi di eliminazione e più il nostro corpo elimina gli eccessi, più è forte, sistema immunitario incluso.
  2. Diversi studi hanno dimostrato che la masticazione prolungata aiuta la creazione di cellule T del sistema immunitario.
  3. Una corretta masticazione rende il cibo alcalino (la saliva è alcalina) e quando il cibo passa allo stomaco attira i succhi gastrici acidi, migliorando la digestione.

Ci sono anche altri benefici, ma questi dovrebbero essere sufficienti per convincere chiunque dell’importanza di masticare. Quanto si dovrebbe masticare? Abbiamo 32 denti, quindi idealmente ogni boccone dovrebbe essere masticato 32 volte, ma già 16 sarebbe un buon risultato. “

Articolo scritto da Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Fermentiamoci!

“Vista l’importanza degli alimenti fermentati per nutrire la flora intestinale e rafforzare le difese immunitarie, oggi vi propongo una ricetta per preparare delle verdure speciali e alcuni condimenti a base di miso, umeboshi, shoyu e malto che potete alternare e usare quotidianamente.

VERDURE PRESSATE

La pressatura è uno stile di cottura vero e proprio che usa solo tre dei quattro fattori che ci permettono di cuocere o “yanghizzare” gli alimenti: il tempo, il sale e la pressione. In questo caso, infatti, il fuoco non viene utilizzato. Così facendo le verdure rimangono croccanti, ma non hanno lo stesso effetto raffreddante delle verdure crude. Sempre per evitare di creare freddo e umido nel corpo, è bene non usare olio a crudo per condirle. Ma l’aspetto che ci interessa di più per il sistema immunitario è che questo stile di cottura permette un inizio di fermentazione, con la formazione di lactobacilli e quindi grande beneficio per il nostro intestino. Naturalmente le verdure indicate possono essere sostituite o integrate con altre a seconda della stagione.

Ingredienti:

½ daikon

2 carote

¼ cappuccio bianco

¼ cappuccio rosso

1 zucchina

5 ravanelli

sale o acidulato di umeboshi

scorza e succo di un limone

Preparazione:

Lavate e mondate la verdura e tagliatela a julienne o comunque più sottile possibile. Trasferitela in una ciotola e conditela con il sale o l’acidulato, mescolando bene con le mani finché non inizia ad ammorbidirsi. A questo punto mettetela in un pressavedure (o in una pentola con sopra un piatto e un peso) e lasciatela sotto pressa per almeno 90 minuti (i tempi variano a seconda della stagione e delle verdure utilizzate, in inverno potrebbero essere necessarie un paio d’ore, in estate potrebbe bastare un’oretta). Quando la verdura avrà rilasciato il suo liquido, strizzatela e conditela con il succo e la scorza di limone. Le verdure preparate in questo modo si conservano per 3 o 4 giorni in frigorifero nel loro liquido. Durante la pressatura potete aggiungere delle alghe (dulse e wakame sono particolarmente adatte), mentre prima di consumarle potete aggiungere frutta secca e semi oleosi tostati, qualche fettina di mela, uvetta ammollata, ecc.

I prossimi condimenti potete prepararli in abbondanza, senza esagerare, e conservarli per alcuni giorni in frigorifero, in modo da averli sempre pronti per condire le vostre verdure al vapore o scottate e renderle ogni giorno diverse e speciali.

CREMA DI MANDORLE E UMEBOSHI

Mescolate in una ciotola 1 C di crema di mandorle e 1 c di purea di umeboshi o 1 prugna schiacciata. Aggiungete dell’acqua, poca per volta, fino a ottenere una consistenza cremosa.

SALSA MISO E TAHIN

Mescolate in una ciotola 1 C di miso di riso o orzo e 1 C di tahin. Aggiungete dell’acqua, poca per volta, in modo da ottenere una consistenza cremosa.

SALSINA AI 4 SAPORI

Mescolate in un vasetto 1 C di malto di riso, 1 C di salsa di soia o tamari, 1 c di succo di zenzero o senape, 1 c di succo di limone o acidulato di riso, mettete il coperchio e agitate bene. Questa salsina è completamente senza olio.

Legenda

C = cucchiaio da tavola

c = cucchiaino da tè “

Ricette di Laura Castoldi, insegnante della scuola “La Sana Gola”