Le piante della salute da tenere in casa

Le piante da appartamento fanno bene alla salute perché producono ossigeno e assorbono cattivi odori, gas e umidità. Con il loro profumo e il loro aspetto aiutano la mente a ritrovare un sano equilibrio, a neutralizzare potenziali allergie e a purificare l’aria. Dunque, hanno effetti positivi sia sull’uomo sia sull’ambiente che lo circonda.

Ci sono alcune piante di casa che fanno più bene di altre.

Ad esempio, la gardenia e il rosmarino aiutano a concentrarsi e a rilassare la mente, riducendo stress e ansia. Dunque, sono indicate per studi e ambienti di lavoro oltre a quelli casalinghi.

La lavanda svolge un’azione calmante e sedativa riducendo mal di testa, nervosismi, agitazione e disturbi del sonno. Svolge anche un’azione balsamica sulle vie respiratorie per questo è impiegata efficacemente nel trattamento di tutte le malattie da raffreddamento: influenza, tosse, raffreddore e catarro. Benefici simili li apportano anche il gelsomino e la valeriana, portando sollievo e innalzando l’umore.

L’edera è una delle migliori piante purificatrici grazie alla sua capacità di assorbire grande quantità di formaldeide, potente battericida che si trova nei detersivi e capi d’abbigliamento. Inoltre, l’edera aiuta a ridurre la muffa. Altra pianta che filtra l’aria è l’areca, ottimo umidificatore naturale e filtro contro tricloroetilene, xilene e ammoniaca.

In conclusione, le piante da appartamento apportano molti benefici in termini di pulizia dell’aria e di miglioramento dell’umore. Dunque, scegliamo quelle che più si addicono alla nostra casa e lasciamo che la rendano più piacevole e salutare.

Life Skills: le abilità per vivere in salute

Le life skills rappresentano l’insieme di abilità sociali, cognitive e personali che consentono di affrontare positivamente le richieste e le sfide della vita quotidiana.

La definizione è data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1993 che ha dichiarato che tali competenze promuovono l’educazione alla salute e al benessere psicologico nell’ambito scolastico, lavorativo e personale.

L’acquisizione delle life skills è un percorso che dura tutta la vita poiché vengono rafforzate e coltivate ogni volta che si affrontano sfide esperienziali quotidiane.

Le abilità per la vita che consentono di sperimentare il benessere sono dieci e possono essere apprese da tutti:

  1. Decision making: capacità di prendere decisioni in modo consapevole e costruttivo.
  2. Pensiero critico: capacità di ri-elaborare in modo autonomo e oggettivo situazioni e avvenimenti.
  3. Pensiero creativo: abilità di affrontare in maniera flessibile le situazioni della vita quotidiana.
  4. Problem solving: capacità di affrontare e risolvere in maniera costruttiva i problemi e le criticità.
  5. Empatia: capacità di mettersi nei panni degli altri, ascoltando senza pre-giudizi e cercando di capire il punto di vista dell’altro.
  6. Comunicazione efficace: sapersi esprimere in modo efficace nelle diverse situazioni e saper esprimere sentimenti e stati d’animo in modo appropriato.
  7. Autoconsapevolezza: riconoscimento delle proprie capacità, debolezze, desideri e bisogni.
  8. Capacità di relazioni interpersonali: abilità di stabilire e mantenere relazioni significative in modo positivo e saper gestire la fine di una relazione.
  9. Gestione dello stress: capacità di riconoscere le cause che creano tensione, saper mettere in atto i cambiamenti e sapersi adattare alle situazioni.
  10. Gestione delle emozioni: consapevolezza delle proprie emozioni e gestione delle stesse in un contesto multiplo.

Covid-19: i corretti stili di vita da seguire

Data l’emergenza sanitaria attuale dovuta alla diffusione del Covid-19, il Ministero della Salute ha indicato i corretti stili di vita da seguire che riguardano il controllo delle abitudini alimentari e lo svolgimento di attività fisica.

È importante adottare una dieta bilanciata ed equilibrata che comporti l’apporto completo di tutte le sostanze necessarie a far funzionare correttamente l’organismo. Bisogna introdurre alimenti diversi come legumi, cereali, frutta e ortaggi, carne, pesce e uova, latte e derivati e limitare l’assunzione di sale e zucchero.

Importante anche combinare gli alimenti e ripartire nella giusta misura l’apporto calorico giornaliero dei cibi: prima colazione 20%, spuntino della mattina 5%, pranzo 40%, spuntino del pomeriggio 5% e cena 30%. Il Ministero della Salute consiglia anche di bere ogni giorno acqua in abbondanza, almeno 1,5 litri, e di evitare l’assunzione di bevande energizzanti e alcoliche.

Per mantenersi in buona salute è anche necessario fare movimento a casa come camminare, ballare e svolgere esercizi fisici. Questo è fondamentale non solo per il benessere fisico ma anche per quello psicologico, riducendo ansia e stress e migliorando l’umore e la qualità del sonno.

Le attuali raccomandazioni dell’OMS consigliano di svolgere nel corso della settimana un minimo di 150 minuti di attività fisica aerobica come corsa sul posto, cyclette e tapis roulant se si hanno in casa, oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa con esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari partecipando a lezioni di ginnastica online.

Mindfulness: i benefici della pratica meditativa

La mindfulness è uno stato mentale della persona che interpreta ciò che percepisce, pensa e prova senza giudizio ovvero senza modificare i pensieri e le emozioni.

L’obbiettivo è quello di eliminare la sofferenza inutile accettando qualunque cosa accada e acquisendo maggiore controllo sulla propria vita.

La pratica della mindfulness attraverso esercizi di meditazione permette di passare da uno stato di disequilibrio ad uno di maggiore percezione di benessere, grazie ad una conoscenza profonda dei propri processi mentali.

Diversi sono i benefici scientificamente dimostrati della pratica meditativa, come:

  1. Riduzione dello stress e migliore gestione della rabbia e di altre emozioni negative, stimolando il sistema nervoso simpatico a rilasciare sostanze antinfiammatorie.
  2. Riduzione della pressione arteriosa e, di conseguenza, protezione da infarti e malattie cardiovascolari.
  3. Miglioramento della salute emotiva, riducendo ansia e negatività e aumentando sentimenti positivi come gratitudine, gioia e compassione.
  4. Incremento dell’attenzione e della memoria stimolando la corteccia prefrontale sinistra e , dunque, favorendo la produttività lavorativa.
  5. Rallentamento dell’invecchiamento delle cellule incrementando l’attività dell’enzima telomerasi, che svolge la funzione di proteggere e stabilizzare il DNA.
  6. Diminuzione della sensibilità al dolore inibendo l’attività della area cerebrale, responsabile dei pensieri ed emozioni negative legate alla sensazione di malessere.

I paesaggi come risorsa per la salute

I paesaggi contribuiscono al benessere fisico e mentale degli individui.

Un ambiente all’aperto gradevole e facilmente accessibile da casa o da lavoro incita all’attività fisica che, a sua volta, incide positivamente sulla salute. Una ricerca olandese condotta su 350.000 persone ha dimostrato come vivere a meno di un chilometro da un’area verde sia protettivo per molte malattie come problemi cardiovascolari, respiratori, digestivi e forti emicranie.

La natura in generale costituita da vegetazione, campi, prati, colline, corsi d’acqua e suoni stimola sentimenti positivi e riduce le frustrazioni e lo stress con conseguente beneficio sullo stato psichico. Agisce anche sul benessere sociale contribuendo all’impegno e alla partecipazione delle persone nelle attività comuni.

La contemplazione della natura rigenera le risorse psico-emotive: infatti, quando si osserva un paesaggio verdeggiante diminuisce l’attività della corteccia prefrontale, responsabile del ragionamento e concentrazione mentre si attivano le zone più profonde del cervello preposte alle emozioni e alle sensazioni di piacere e benessere.

Dati i molteplici benefici dei paesaggi verdi, architetti e designer studiano come integrare degli ambienti naturali rigeneranti nelle zone residenziali e nei luoghi di ricovero e cura per esercitare un effetto rilassante e ridurre ansia e frustrazione.

Come gli animali domestici fanno bene alla salute

Vivere con un animale domestico, come cane o gatto, è un toccasana per tutta la famiglia.

Infatti, gli animali apportano molti effetti positivi sul benessere fisico e psichico e anche sulla vita sociale.

Ecco i 4 motivi per cui cani e gatti fanno bene alla salute:

  1. Riducono stress e aumentano l’autostima: gli animali domestici aiutano a concentrarsi sul presente, tralasciando brutti pensieri o preoccupazioni che riguardano il passato o il futuro. Inoltre, accarezzare il proprio animale stimola il rilascio di ossitocina e aiuta a diminuire i livelli di stress.
  2. Riducono il rischio di malattie cardiovascolari: secondo una ricerca dell’American Heart Association, chi possiede un cane, essendo meno stressato e facendo più moto, è meno esposto ad alcuni importanti fattori i rischio quali il sovrappeso, il diabete, la pressione alta e dunque gode di una forma fisica migliore.
  3. Aiutano a socializzare: i cani aiutano anche i bambini affetti da autismo a comunicare e a interagire con il mondo, migliorando le capacità di socializzazione.
  4. Riducono le allergie: questo sarebbe dovuto dal contatto con alcune sostanze che si trovano nella bocca dei cani e gatti e che avrebbero un effetto protettivo. In generale, è stato dimostrato che vivere con gli animali domestici rafforza il sistema immunitario dei bambini, sia verso i virus e batteri sia per le più comuni forme di allergia.

Una prospettiva macrobiotica sul coronavirus

“I virus sono piccoli parassiti che vanno dove possono trovare nutrimento. Sono come ospiti indesiderati che stanno a casa vostra, mangiano il cibo nel vostro frigorifero e vi fanno sentire molto a disagio. Una volta finito il cibo, se ne vanno alla ricerca di un frigorifero più fornito.

Da un punto di vista macrobiotico, dobbiamo rafforzare la nostra salute ed eliminare gli eccessi immagazzinati nel corpo. A tal fine ci sono molti strumenti a nostra disposizione, innanzi tutto la dieta e lo stile di vita, ma anche rimedi speciali che possiamo preparare e trattamenti esterni come bagni e impacchi – quello che io chiamo il Metodo Macro.

In questo articolo vorrei presentare quelli che considero gli alimenti peggiori e migliori per questo problema.

Gli alimenti peggiori sono lo zucchero e i latticini.

Lo zucchero è una sostanza chimica entrata nella dieta umana relativamente poco tempo fa. All’inizio del secolo scorso gli italiani ne consumavano qualcosa come 7 chili all’anno a persona, ora il consumo si aggira intorno ai 30 chili in varie forme. Oltre allo zucchero possiamo aggiungere il miele, lo sciroppo d’agave e molti altri dolci non salutari. Più il cibo è dolce, più è pericoloso per il sistema immunitario. Nella macrobiotica gli alimenti migliori per creare dolcezza nella dieta sono il malto di riso o d’orzo e la frutta di stagione.

Poi ci sono i latticini. Yogurt, latte, gelato e varie forme di formaggi a pasta molle indeboliscono il sistema linfatico e creano un ambiente stagnante nell’organismo. Ci sono molti tipi di latticini tradizionali in Italia e in passato la presenza di burro e formaggio ha contribuito ad aggiungere grassi e rendere la dieta più ricca. In passato la dieta era povera o almeno non eccessiva e qualche buon grasso caseario forniva preziose calorie. Oggi la dieta è eccessiva e la gente mangia enormi quantità di ogni tipo di grasso (carne, formaggio, uova, panna, yogurt, burro, strutto, ecc.), mentre lo stile di vita è più sedentario e la gente di fatto avrebbe bisogno di molti meno grassi.

Lo zucchero e i grassi nella dieta rendono molto felici i virus che tendono a rimanere in giro più a lungo a godersi l’abbondanza. Il sistema immunitario li combatte e noi ci sentiamo malissimo.

I cibi migliori sono quelli che danno grande forza vitale, ma senza grassi. I cereali integrali e i legumi sono gli alimenti che danno forza, mentre le verdure rendono il corpo più flessibile e mantengono la condizione interna più alcalina.

Questa è l’essenza della visione macro per i virus.”

Articolo scritto da Martin Halsey, direttore della scuola “La Sana Gola”

Come prevenire le dipendenze dalle tecnologie

Sono sempre più frequenti le persone affette da dipendenze patologiche. Oltre alle dipendenze “tradizionali” quali droga e alcol esistono le dipendenze dalla tecnologia che riguardano internet, gioco, social network, shopping compulsivo e realtà virtuali.

Nell’adolescenza le dipendenze più frequenti sono relative ai giochi di ruolo ed ai social networks mentre in età adulta, riguardano il gioco d’azzardo e la ricerca spasmodica di informazioni.

Le tecnologie creano dipendenza grazie alla produzione di dopamina, un neurotrasmettitore prodotto dal cervello collegato alla sensazione di appagamento, che deriva dalla soddisfazione di un bisogno senza sforzi o impegni a lungo termine.

Il problema non è la tecnologia ma la scarsa educazione nell’uso di tale strumento.

Per promuovere un uso positivo della tecnologia, bisogna:

  1. Informarsi, conoscere e sviluppare un proprio pensiero critico, poiché non tutto ciò che si trova su internet è veritiero o assoluto.
  2. Educare e imporsi dei limiti di utilizzo del computer o dello smartphone.
  3. Vigilare gli adolescenti installando filtri, limitando il tempo della connessione e affiancandoli nella navigazione.
  4. Offrendo delle alternative come lo svolgimento di attività da fare in famiglia o con gli amici che non includano l’uso dei laptop o dei cellulari.

8 consigli di benessere per lavorare da casa

Lavorare da casa incide positivamente sulla salute rispetto al lavoro in ufficio: lo smart working riduce lo stress, permette di lavorare in un ambiente confortevole e di dedicare più tempo al proprio benessere.

Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, continuare a lavorare restando a casa propria diminuisce il rischio di ammalarsi e di diffondere il virus. Quando si lavora in ufficio, alcuni aspetti del benessere lavorativo e della salute sono responsabilità del datore di lavoro, mentre a casa sono responsabilità personali.

Ecco gli 8 consigli di benessere da seguire:

  1. Mantenere le stesse abitudini sia alimentari come pranzo e colazione all’ora consueta e comportamentali tipo alzarsi sempre alla stessa ora.
  2. Adottare posizioni comode e fare stretching per la schiena e le braccia.
  3. Riposare la vista, distogliendo ogni tanto lo sguardo dallo schermo.
  4. Fare pause e concedersi un po’ di movimento per sgranchire le gambe.
  5. Evitare di mangiare durante il lavoro.
  6. Tenere una bottiglia d’acqua sulla scrivania e bere durante la giornata.
  7. Non isolarsi ma interagire telefonicamente con i colleghi o con un amico negli intervalli di pausa.
  8. Evitare di lavorare fino a tarda sera perché la luce blu emessa dagli schermi favorisce i disturbi del sonno.

Mettere in ordine aiuta a stare bene con se stessi

Mettere in ordine significa liberarsi delle cose superflue che sono state accumulate in casa o in generale nella propria vita. Meno disordine genera più spazio e più tempo libero da dedicare a sé stessi. Mantenere uno stile di vita minimal apporta numerosi benefici fisici e mentali.

Migliora la salute fisica, dalla stipsi all’asma, fino ai dolori articolari. Diverse ricerche hanno dimostrato che una casa disordinata influisce negativamente sulla qualità del sonno e può anche favorire l’insorgenza di cattive abitudini alimentari. Di conseguenza, mantenere la casa libera dal disordine riduce lo stress, e ciò si traduce in una pelle più sana e in una sensazione di benessere generalizzata.

Prendere tempo per sistemare e rimuovere oggetti aiuta a restare concentrati sul presente e a lasciare alle spalle il passato, facendo posto a nuove idee ed esperienze. In generale, comporta un cambiamento radicale del proprio stile di vita, più improntato nel riconoscere i veri bisogni e meno al consumismo e alla gratificazione istantanea. Infatti, riduce lo stress fisico ed emotivo accumulato nei giorni e accresce positività.

Non bisogna essere radicali fin da subito, ma si può procedere per gradi:

  1. Decidendo cosa tenere e cosa buttare prima di iniziare a riordinare
  2. Evitando di accumulare oggetti con la scusa di procrastinare
  3. Seguendo i propri ritmi personali, senza imporsi scadenze